Il mio primo Salone di Torino: un’avventura tra sogni, realtà e nuove consapevolezze
Partecipare per la prima volta al Salone del Libro di Torino è stato come immergersi in un oceano di gente con una missione precisa: far conoscere la mia avventura letteraria e raccontare come la scrittura sia stata capace di stanare una malattia rara, diventando una "moderatrice" del tumore. Nello stand "Trame d’autore", insieme a un gruppo di scrittori indipendenti, ho portato i miei tre "figli" letterari: l’autobiografia “Eccomi ci sono ancora”, la raccolta di poesie “Il volo delle parole” e il fantasy “Mimì nella grotta oscura”.
È stata un’esperienza formativa di grande spessore, una sorta di "gavetta" eccitante e produttiva. Ho imparato che in fiera la competizione è alta e si gioca anche sui dettagli: ho scoperto l'importanza fondamentale di gadget, segnalibri e cartoline, strumenti che avevo inizialmente sottovalutato. Osservando i passanti, ho notato come il genere fantasy sia quello che attira maggiormente, forse per il suo potere di far evadere dalla realtà.
Torino mi ha insegnato a conoscere dall'interno la "macchina" che muove il mondo editoriale e il marketing librario. Il confronto con gli altri autori è stato fondamentale: grazie ai loro consigli, ho capito l'importanza di mantenere un contatto diretto con i lettori, decidendo così di aprire la mia pagina Facebook ufficiale. Questa avventura si è chiusa con un bilancio estremamente positivo, arricchito da un'intervista in diretta con la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), dove ho presentato “Mimì nella grotta oscura”. Torno a casa con nuove amicizie e la consapevolezza che l'arte è il veicolo più potente per divulgare la conoscenza della Sclerosi Tuberosa.
Gina Scanzani

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