"Un amico invisibile": l’Encomio di Merito a Sarzana e la forza della Medicina Narrativa

È con profonda emozione e un senso di immensa gratitudine che accolgo il prestigioso Encomio di Merito ricevuto durante la XIII edizione del Premio Internazionale Città di Sarzana. Dopo il fortunato percorso che lo ha visto finalista a Sambuca di Sicilia, questo nuovo traguardo rappresenta un passo enorme per un’opera che affronta temi ardui, spesso taciuti, come la realtà delle malattie rare e la lotta contro il cancro.
La motivazione della giuria
Un racconto autobiografico intenso e sincero, che trasmette con grande lucidità il percorso emotivo di una donna che affronta una malattia rara, trasformando il dolore in consapevolezza e resilienza. La forza del dialogo interiore e il ruolo centrale della madre emergono come elementi cardine di una rinascita che dà alla testimonianza un valore umano profondo e universale
"Un racconto autobiografico intenso e sincero, che trasmette con grande lucidità il percorso emotivo di una donna che affronta una malattia rara, trasformando il dolore in consapevolezza e resilienza. La forza del dialogo interiore e il ruolo centrale della madre emergono come elementi cardine di una rinascita che dà alla testimonianza un valore umano profondo e universale."
Quando la scrittura diventa cura
"Un amico invisibile" nasce dal silenzio e dall'isolamento. Ho trasformato una sofferenza "ordinaria" in una forza straordinaria grazie a un alleato che tutti possediamo, ma che spesso dimentichiamo di ascoltare. Nel libro (pag. 136-137), racconto il momento esatto in cui la scrittura è diventata la mia ribellione e la mia salvezza:
"Afferrai un quaderno e lasciai che le parole scorressero come un fiume in piena... Il mio taccuino divenne il mio rifugio sicuro, un confessionale intimo dove riversavo la tempesta di emozioni che mi travolgevano. In quel preciso istante, compresi che il mio amico invisibile non era un avversario da temere, bensì un prezioso alleato, una componente essenziale del mio essere."
L'occasione del Premio a Sarzana è stata anche un momento di fecondi confronti, trasformandosi in splendide amicizie e nella scoperta di interessi comuni. È questa la vera potenza dei premi letterari: spazi di aggregazione dove le storie si intrecciano.
Questo encomio non premia solo il mio percorso personale, ma celebra la potenza della Medicina Narrativa e il coraggio di chiunque stia lottando. Spero che questo libro possa essere un appiglio, una mano tesa per chi si sente solo nel proprio dolore.
Questo riconoscimento premia la delicatezza e la luce che questo libro porta con sé. Se non lo avete ancora letto, vi invito a scoprire chi è questo "amico invisibile": potrebbe essere il dono perfetto per chi cerca un messaggio di speranza e rinascita.
A tutti voi che mi avete dato voce, alla giuria del Premio Città di Sarzana e all'Amico Invisibile che dimora in ognuno di noi: grazie di cuore.
Gina Scanzani


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