C'è un filo sottile che lega l'immagine alla parola, ed è proprio su questo sentiero che è nata la collaborazione con Maria Cristina Eidel per la sua mostra tematica. Su suo invito, ho cercato di dare voce alle opere esposte, scrivendo un testo che potesse amplificarne l'impatto emotivo e la profondità.
Lasciandomi guidare dalle suggestioni del libro “Riflessi de l’Anima”, ho dato vita a un intreccio armonioso tra espressione poetica, arte visiva e fotografia. L'idea alla base di questo progetto — che ha trovato casa anche tra le pagine dell'“Atelier del Granaio” — è quella di catturare la realtà e proiettarla nella contemporaneità. La poesia, in fondo, è una trama universale che si riconosce e si snoda tra le pieghe del nostro quotidiano, tra luci e ombre. Esplorare questo connubio e arricchire la fotografia con la lirica è stata un'esperienza di profondo arricchimento.
Grazie di cuore a Maria Cristina. Gina Scanzani

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