
"Invisibile bellezza": il primo premio all'XII edizione de "Il Volo di Pegaso"
È con profonda commozione e orgoglio che condivido un traguardo per me prezioso: la mia poesia "Invisibile bellezza" si è aggiudicata il primo premio nella categoria Poeti Professionisti dell'ormai storico concorso organizzato dal Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
Il tema di quest'anno ci invitava a riflettere sulla bellezza come ponte capace di unire le distanze. Per me, la vera beltà non è quella materiale, soggetta all'usura del tempo, ma quella dell'animo: una bellezza che non muore mai e che si nutre di ricordi.
Questa poesia è un'opera delicata e profondamente toccante, che esplora il tema della bellezza interiore e del ricordo con una sensibilità straordinaria. Ho utilizzato immagini sensoriali potenti, come "sguardi densi di parole", "sussurro di luce" e "flebile respiro", per creare un'atmosfera intima e suggestiva che avvolge il lettore.
Il tema della bellezza interiore e del potere dei ricordi è universale e risuona nell'esperienza umana di ciascuno.
La poesia ci invita a riflettere sulla vera natura della bellezza, che spesso si cela oltre l'apparenza esteriore, e sull'importanza dei legami affettivi che arricchiscono la nostra vita. Nasce dall'emozione provata durante una visita a un'amica in un hospice, trasformando un'esperienza personale in un'opera d'arte che parla al cuore di tutti.
Desidero ringraziare di cuore il Team del Concorso, la giuria e tutti i collaboratori de Il Volo di Pegaso per questo riconoscimento. Un ringraziamento speciale va al CNMR e all’ISS per queste iniziative fondamentali, che offrono una voce potente e poetica ai pazienti affetti da malattie rare.
Invisibile bellezza Sguardi densi di parole negli occhi tuoi un sussurro di luce, un raggio di sole filtrava da una porta schiusa. Luce che di soppiatto arrivava come un lampo nel tacito ascolto, faceva un gran rumore. Flebile respiro il tuo canto, invisibile bellezza il tuo sorriso, mi lasciavi senza parole gioire di vero. Bellezza che ritorna nei giorni rubati dal dolore, nella felicità di chi vive in silenzio le proprie ore, con la leggerezza di un sospiro si abbandona. Rimembranze, riaffiorano nel mio sentire quando il ricordo ti sfiora e, la tua grezza voce mi chiama sento che non sei lontana! Tu figlia di una vita imperfetta sei stato il frutto di una bellezza che si rispetta, non bella ma… vera, rara, invisibile bellezza. Gina Scanzani


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