Istantanee riflesse
Una donna in lotta con una malattia rara, la sclerosi tube- rosa, decide di affidare le sue emozioni alla scrittura: ne viene fuori un diario ininterrotto della donna con la propria anima, in cui l’autrice racconta, con garbo e semplicità, le lotte quotidiane che attraversano ogni vita.
«Istantanee riflesse»: il viaggio nelle stanze dell’umore ispirato da Ezio Bosso
Il 22 ottobre 2020 ha segnato l’uscita del mio nuovo libro, «Istantanee riflesse» (Edizioni Ensemble), un’opera che ha radici lontane. Tutto è iniziato nel 2016, dopo aver assistito a un concerto del caro Ezio Bosso: in quell'occasione, Ezio accompagnava lo spettatore attraverso le "stanze" della sua musica, facendoci viaggiare nel suo mondo tra note e parole. Fu un’esperienza così emozionante da farmi comprendere come il termine "disabile" perda ogni valore dinanzi all’onnipotenza dell’Arte.
Quel concerto ha risvegliato in me un ricordo legato al momento della mia diagnosi, quando la paura e l'incertezza prendevano il sopravvento. Ricordai le parole di un medico che parlò dei "mali dell’animo", definiti come mali ben più temibili della malattia stessa. Ho capito allora che imparare a gestire gli sbalzi d’umore è un pilastro fondamentale di ogni terapia.
Da qui è nato lo stimolo per questo libro: accompagnare il lettore in un viaggio introspettivo tra le stanze dell'animo — felicità, odio, autostima, libertà, vergogna — attraverso un lungo lavoro di autoanalisi vissuto nel quotidiano. Perché, come dico sempre, non esiste nota stonata in armonia e ogni persona è unica nella sua unicità. L’arte è stata per me il vettore di questa nuova idea, un’impollinazione che nasce dalla fragilità di un artista che si mette a nudo senza timore.
Gina Scanzani


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