Oltre la vetrina del SANIT: Narrare la rarità dove nasce l’educazione
Recentemente ho partecipato al SANIT di Roma, il forum dedicato a salute e benessere, dove l’Associazione Sclerosi Tuberosa ha presenziato con i propri materiali informativi. Esserci è stato un traguardo, un modo per portare la nostra conoscenza al servizio del sociale, reagendo con determinazione alle avversità che la malattia impone.
Tuttavia, questa esperienza mi ha portata a riflettere profondamente sull'efficacia di certi contesti comunicativi.
La nostra missione è far conoscere la Sclerosi Tuberosa in tutte le sue sfaccettature. Ci sono casi in cui proprio la debolezza diventa il motore di una rinascita. Per questo, sento l'urgenza di diffondere un'arte della comunicazione che smuova le coscienze: la comunità scientifica, i medici e la gente comune devono essere incuriositi da quella "scienza non scienza" — la scrittura e la narrazione — che può aprire nuove strade alla ricerca e alla cura.
A mio modesto avviso, ambienti come il forum SANIT rischiano di essere troppo dispersivi. Molte persone vi approdano attirate dalla possibilità di effettuare esami gratuiti, piuttosto che per ascoltare cosa sia realmente una malattia rara. L'informazione, per essere efficace, ha bisogno di altro.
