domenica 7 gennaio 2018

Da "Eccomi ci sono ancora" a "Mimì nella grotta oscura"

Il treno del nuovo anno: come una lettera ha dato vita a Mimì

Mi piace pensare al nuovo anno come a un treno vuoto, un vagone dove viaggio sola. Assaporo questi attimi per riempire il mio senso di vuoto di ogni bene, immergendomi in un pensiero che trasforma quel vagone in uno spazio carico di vita: ricchezza, piacere, ma anche il giusto spazio per i dolori. Perché la vita, dopotutto, è tutto.

L'anno parte già carico nella mia testa e ogni istante sembra un’enormità. Ho raggiunto un traguardo che stento a credere vero: non avrei mai immaginato che scrivere mi avrebbe donato tanta soddisfazione.




Il mio primo libro, l’autobiografia "Eccomi ci sono ancora", è stato la linfa vitale per il mio progetto successivo: una favola per adulti interamente ispirata a esso. Mi piacerebbe che il mondo intero conoscesse come tutto questo è potuto succedere, ma so che siamo spesso troppo distratti. Eppure, a chi vive una realtà in bilico o a chi deve stare sempre all’erta, non è permesso distrarsi: una dimenticanza può essere fatale.

Proprio da questa realtà intensa è nata "Mimì nella grotta oscura".

L'incontro con Anna: 

Tutto è partito dalla lettera di una mamma, la signora Anna, madre di Monica, una ragazza affetta da Sclerosi Tuberosa. Anna, dopo aver letto la mia autobiografia, si rammaricava che la figlia non avesse le capacità di comprensione necessarie per un testo così complesso. Mi scrisse che per lei ci sarebbe voluta una versione semplificata. 



Non era un compito facile. Accolsi le sue parole e, quasi casualmente, iniziai a scrivere una fiaba. Senza volerlo, avevo intrapreso un cammino seguendo le orme di quella lettera, cercando di non perdermi nel labirinto delle emozioni.

In Mimì, i fatti realmente accaduti sono velati di mistero e i riferimenti autobiografici sono celati dalla fiction del racconto. Ho scelto di nascondere il dolore dietro una fiaba affinché ognuno possa leggervi la propria esistenza e ritrovare se stesso nel personaggio.

È un racconto utile a comprendere la realtà e a imparare a vivere in armonia con se stessi. Senza le parole di Anna, Mimì non sarebbe mai nata. Spero di essere riuscita nel mio intento e che molte persone possano trovare, nel mio personaggio, il loro "Mimì" interiore.

Gina Scanzani

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Scrittrice, poetessa e autrice. Esploro la forza della parola scritta tra la permanenza della carta e le evoluzioni del mondo digitale. Amo tessere storie che uniscono il mondo degli adulti a quello dei bambini.
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