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martedì 4 agosto 2020

Book Trailer del libro: Eccomi ci sono ancora

Tutto nasce da un gioco: la rinascita di «Eccomi ci sono ancora» durante il lockdown

Spesso, per apprezzare davvero il valore della vita, bisogna sentirla scorrere via tra le dita. Durante il silenzio forzato del COVID-19, ho scelto di non fermarmi e di partecipare a una maratona virtuale dedicata ad autori e autrici, presentando un book trailer della mia opera d'esordio. In un momento così tragico per molti, ho sentito il bisogno di riproporre il mio primo libro, «Eccomi ci sono ancora», condividendolo con gli amici dell’Associazione Alchimie d’Arte.

Anche se nate in una dimensione virtuale, queste iniziative si sono rivelate una rarità preziosa. Oltre a presentare i nostri lavori, abbiamo avuto l'opportunità di conoscerci e di creare una rete di scambio e confronto tra autori. Quella che inizialmente sembrava un'impresa ardua si è trasformata in un'esperienza riuscita e gratificante.

Il mio book trailer non è un prodotto professionale, ma essendo stato realizzato da una principiante, credo trasmetta tutta la passione che mi ha spinta a crearlo. Vi invito a scoprire o riscoprire questa storia: «Eccomi ci sono ancora» è disponibile su Amazon sia in versione cartacea che ebook.

Gina Scanzani 


Book Trailer del libro: Eccomi ci sono ancora 


https://www.youtube.com/watch?v=Y0mJMZ7uz1Q

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domenica 7 gennaio 2018

Da "Eccomi ci sono ancora" a "Mimì nella grotta oscura"

Il treno del nuovo anno: come una lettera ha dato vita a Mimì

Mi piace pensare al nuovo anno come a un treno vuoto, un vagone dove viaggio sola. Assaporo questi attimi per riempire il mio senso di vuoto di ogni bene, immergendomi in un pensiero che trasforma quel vagone in uno spazio carico di vita: ricchezza, piacere, ma anche il giusto spazio per i dolori. Perché la vita, dopotutto, è tutto.

L'anno parte già carico nella mia testa e ogni istante sembra un’enormità. Ho raggiunto un traguardo che stento a credere vero: non avrei mai immaginato che scrivere mi avrebbe donato tanta soddisfazione.




Il mio primo libro, l’autobiografia "Eccomi ci sono ancora", è stato la linfa vitale per il mio progetto successivo: una favola per adulti interamente ispirata a esso. Mi piacerebbe che il mondo intero conoscesse come tutto questo è potuto succedere, ma so che siamo spesso troppo distratti. Eppure, a chi vive una realtà in bilico o a chi deve stare sempre all’erta, non è permesso distrarsi: una dimenticanza può essere fatale.

Proprio da questa realtà intensa è nata "Mimì nella grotta oscura".

L'incontro con Anna: 

Tutto è partito dalla lettera di una mamma, la signora Anna, madre di Monica, una ragazza affetta da Sclerosi Tuberosa. Anna, dopo aver letto la mia autobiografia, si rammaricava che la figlia non avesse le capacità di comprensione necessarie per un testo così complesso. Mi scrisse che per lei ci sarebbe voluta una versione semplificata. 



Non era un compito facile. Accolsi le sue parole e, quasi casualmente, iniziai a scrivere una fiaba. Senza volerlo, avevo intrapreso un cammino seguendo le orme di quella lettera, cercando di non perdermi nel labirinto delle emozioni.

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domenica 10 aprile 2016

Esperienza sola maestra



Si dice che l’esperienza sia l’unica vera maestra, e io non posso che confermarlo. A tre anni dalla mia prima pubblicazione, «Eccomi ci sono ancora» — quel "battesimo" che ha segnato il mio ritorno alla vita — guardo al mio percorso con una forza nuova, consapevole che ogni errore è stato un gradino verso la conoscenza.

Gli inizi e le trappole dell'editoria a pagamento

All'inizio del mio viaggio mi affidai a un editore a pagamento (EAP). Ero ignara delle conseguenze, che ho scoperto solo a posteriori. È un errore che molti autori esordienti commettono, ma è stato proprio quel passo falso a spingermi a cercare strade più trasparenti e rispettose del lavoro intellettuale.

Quando si profilò all'orizzonte l'importante presentazione presso il Campus Bononia di Bologna, decisi di cambiare rotta. Mi affidai alla piattaforma Youcanprint, trovando subito una bella intesa e una collaborazione seria.

Continuando su questo binario, ho scoperto anche Lampi di Stampa. In entrambi i casi, ho trovato servizi editoriali che non lasciano solo lo scrittore, ma offrono dialogo, sintesi e disponibilità costante. Per un autore, sentirsi ascoltato è fondamentale.

Il rischio di diventare "numeri"

L'esperienza è stata diversa con altre piattaforme, come Ilmiolibro. In quel caso, mi sono lasciata attrarre da un concorso di narrativa senza vagliare bene le precauzioni. Ho imparato che alcune realtà puntano tutto sui grandi numeri, rischiando di perdere il contatto umano. Se non hai dietro di te una "strategia di marketing" aggressiva, rischi di perderti in un labirinto di logiche che poco hanno a che fare con il valore della storia raccontata.

Una lezione per il futuro

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, e lo scrittore che "abbocca" a offerte poco chiare finisce spesso per pagare due volte. Ho scelto di evitare dettagli economici per eleganza, ma i numeri parlano chiaro a chi sa leggere tra le righe.

Oggi reputo la mia esperienza assolutamente positiva: la conoscenza non sarebbe arrivata senza l'errore. Dagli sbagli si impara a distinguere chi vede nello scrittore un partner e chi lo vede solo come un cliente. Nella vita, e nell'arte, non è importante il quanto, ma il come.

Gina Scanzani

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giovedì 5 marzo 2015

Analisi personale su Eccomi ci sono ancora

Eccomi ci sono ancora
Eccomi ci sono ancora

Esistono libri che nascono per passione e libri che nascono per necessità. "Eccomi, ci sono ancora" appartiene a questa seconda categoria: è un grido, una finestra aperta sui sentimenti più profondi del mio animo per combattere un acerrimo nemico. È l’invito a guardare oltre le apparenze, a non rifugiarsi nel silenzio quando la vita ti mette di fronte a sfide impervie.

Il percorso di questo libro è stato anche una scuola di vita dal punto di vista professionale. La prima edizione uscì con un editore a pagamento (EAP), una scelta che oggi mi rimprovero. A mie spese ho capito che non bisogna avere fretta: la scrittura richiede pazienza, e la pubblicazione ancora di più.

Il mio consiglio ai giovani scrittori è di non affidarsi a chi chiede soldi per vendere un sogno. È meglio cercare un piccolo editore che apprezzi l'opera a costo zero o optare per l'auto-pubblicazione consapevole, come ho fatto io nel 2016 scegliendo Youcanprint per la seconda edizione. Prima di firmare, fate sempre leggere i contratti a chi ne capisce: la fretta e le promesse facili sono cattive consigliere.

Questo libro non è solo un racconto; è un tassello importante per la Medicina Narrativa. In queste pagine ho riversato i "complotti dell'animo", le fobie e le paure di chi vede la morte in faccia a causa di patologie rare come la Sclerosi Tuberosa e il cancro.

Non credo siano molti gli autori che abbiano dovuto confrontarsi con questa insidiosa mescolanza di mali, eppure sento che queste verità non possono restare nascoste. Scrivere per me è stato terapeutico: mi ha permesso di ritrovare quella strada che credevo persa mentre la percorrevo alla cieca, lasciandomi alle spalle il buio per ritrovare il sole.

Un eco per chi non ha voce

Mi rendo conto che non è facile proporre una lettura così cruda. La società spesso preferisce ignorare il dolore o ascoltarlo solo se porta una firma celebre. Se questo libro fosse stato scritto da un nome noto, i media ne avrebbero parlato a gran voce; ma il malato raro, spesso, non fa notizia.

Eppure, sono convinta che l'arte non sia un'illusione del bello, ma una bussola per vivere meglio. "Eccomi, ci sono ancora" ha segnato il mio percorso psicologico e ha fatto crescere la mia scrittura. Spero che questo testo possa essere un supporto utile per chiunque stia duellando con una malattia rara: la scrittura, se ben utilizzata, è un'arma straordinaria per arginare i mali dell'anima. 

Trama:

Nella vita una donna combattiva, cerca nella scrittura il mezzo per dialogare, esprimere la lotta contro le sue paure. “Eccomi ci sono ancora” è una sorta di invito al lettore a guardare oltre e a non rifugiarsi dietro le apparenze. In questo libro l’autrice apre la finestra ai sentimenti più profondi dell’animo, per conoscersi e combattere il suo acerrimo nemico.

Gina Scanzani

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Un dono per il Papa: il brivido di una benedizione inaspettata


Ci sono giorni in cui i sogni sembrano avere il passo leggero di un venticello. Era il 18 febbraio 2014, e mi trovavo all'udienza generale del mercoledì con una copia del mio libro, «Eccomi ci sono ancora», stretta tra le mani. Il mio desiderio era semplice ma immenso: donarlo a Papa Francesco.

Al termine dell'udienza, durante il suo giro in auto, il Pontefice mi passò vicino. In quell'istante, con le braccia tese, stesi il libro verso di lui. Fu un attimo: uno degli uomini della scorta lo prese dalle mie mani. Rimasi di stucco, commossa, avvolta da un sorriso di Sua Santità che sembrava un saluto felice rivolto a tutti noi.

Quella sera tornai al mio nido leggera come una piuma, portando con me la gioia di un incontro che sembrava già un miracolo.

La risposta: parole che il denaro non può comprare

Ma la sorpresa più grande arrivò poco tempo dopo. Ricevetti una lettera in cui Papa Francesco mi comunicava la sua benedizione. Ogni volta che rileggo quelle parole, sento ancora quel brivido che mi attraversò allora.

Sono parole semplici, ma capaci di donare una ricchezza che il denaro non potrebbe mai comprare. Quel giorno in Piazza San Pietro avevo sognato a occhi aperti, e oggi quella benedizione continua a illuminare il mio cammino e la mia scrittura.

Gina Scanzani

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Scrittrice, poetessa e autrice. Esploro la forza della parola scritta tra la permanenza della carta e le evoluzioni del mondo digitale. Amo tessere storie che uniscono il mondo degli adulti a quello dei bambini.
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