domenica 10 aprile 2016

Esperienza sola maestra



Si dice che l’esperienza sia l’unica vera maestra, e io non posso che confermarlo. A tre anni dalla mia prima pubblicazione, «Eccomi ci sono ancora» — quel "battesimo" che ha segnato il mio ritorno alla vita — guardo al mio percorso con una forza nuova, consapevole che ogni errore è stato un gradino verso la conoscenza.

Gli inizi e le trappole dell'editoria a pagamento

All'inizio del mio viaggio mi affidai a un editore a pagamento (EAP). Ero ignara delle conseguenze, che ho scoperto solo a posteriori. È un errore che molti autori esordienti commettono, ma è stato proprio quel passo falso a spingermi a cercare strade più trasparenti e rispettose del lavoro intellettuale.

Quando si profilò all'orizzonte l'importante presentazione presso il Campus Bononia di Bologna, decisi di cambiare rotta. Mi affidai alla piattaforma Youcanprint, trovando subito una bella intesa e una collaborazione seria.

Continuando su questo binario, ho scoperto anche Lampi di Stampa. In entrambi i casi, ho trovato servizi editoriali che non lasciano solo lo scrittore, ma offrono dialogo, sintesi e disponibilità costante. Per un autore, sentirsi ascoltato è fondamentale.

Il rischio di diventare "numeri"

L'esperienza è stata diversa con altre piattaforme, come Ilmiolibro. In quel caso, mi sono lasciata attrarre da un concorso di narrativa senza vagliare bene le precauzioni. Ho imparato che alcune realtà puntano tutto sui grandi numeri, rischiando di perdere il contatto umano. Se non hai dietro di te una "strategia di marketing" aggressiva, rischi di perderti in un labirinto di logiche che poco hanno a che fare con il valore della storia raccontata.

Una lezione per il futuro

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, e lo scrittore che "abbocca" a offerte poco chiare finisce spesso per pagare due volte. Ho scelto di evitare dettagli economici per eleganza, ma i numeri parlano chiaro a chi sa leggere tra le righe.

Oggi reputo la mia esperienza assolutamente positiva: la conoscenza non sarebbe arrivata senza l'errore. Dagli sbagli si impara a distinguere chi vede nello scrittore un partner e chi lo vede solo come un cliente. Nella vita, e nell'arte, non è importante il quanto, ma il come.

Gina Scanzani

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Scrittrice, poetessa e autrice. Esploro la forza della parola scritta tra la permanenza della carta e le evoluzioni del mondo digitale. Amo tessere storie che uniscono il mondo degli adulti a quello dei bambini.
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