Il Federiciano: dove la poesia si fa comunità e muove il mondo
Si è conclusa da poco la mia partecipazione all'XI Concorso Internazionale di Poesia Il Federiciano, tenutosi nella suggestiva cornice di Rocca Imperiale dal 27 luglio al 4 agosto 2019. Definito a pieno titolo "il paese della poesia", questo piccolo borgo di 3.500 abitanti ha saputo attrarre e riunire persone da ogni angolo d'Italia e d'Europa, dimostrando quanto la passione per la lirica sia viva, diffusa e profondamente radicata nella nostra società.
L’ente organizzatore ha saputo tessere un fitto calendario di eventi a catena, permettendo a noi autori di integrarci appieno nelle attività. Personalmente ho cercato di non perdermi un solo appuntamento letterario, prendendo parte attiva a quasi tutte le iniziative, comprese le due stimolanti Masterclass in programma. Vedere questo proliferare di versi convogliare un così forte turismo culturale mi ha portata a una riflessione: se il motore di tutto ciò è la poesia, allora è evidente che il binomio "la cultura non genera lavoro" è solo un falso mito, utile forse a chi preferisce un popolo poco colto.
Per me questa esperienza ha rappresentato un'immensa occasione di crescita. Chi fa poesia lo sa: a volte capita di scrivere parole quasi per caso e, rileggendole, accorgersi della loro forza, di aver dato vita a qualcosa di bello. Talvolta nascono frasi fantastiche, altre volte accostamenti apparentemente senza senso; non è un caso se si chiamano poesie. Questa volta, a viaggiare con me è stata la mia lirica “Mi son persa”, che ha concorso al Premio dopo essere stata selezionata da una giuria d’eccezione composta da dodici illustri nomi della cultura. Essere scelta da un comitato così prestigioso e rientrare tra i finalisti è stata una soddisfazione grandissima.
Oltre al dono di essere inclusa nella prestigiosa antologia “Il Federiciano 2019” (in uscita a novembre), torno a casa con un bagaglio culturale notevolmente arricchito e con alcuni preziosi riconoscimenti. Il mio compito, ora, sarà far sì che quanto appreso non vada disperso. Proprio per questo mi sento di invogliare chiunque si diletti in quest’arte meravigliosa a partecipare a eventi simili: fare nucleo, ritrovarsi, leggersi e conoscersi è l'unico modo per crescere. A me è successo. E dopotutto, al di là dei verdetti, quando la parola incontra l'anima... la poesia ha già vinto.
A presto, Gina Scanzani
Gina Scanzani 09.08.2019


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