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martedì 20 maggio 2025

Un amico invisibile al Salone del libro di Torino 2025

Un inizio promettente per Un amico invisibile

Il mio libro, Un amico invisibile, è stato recentemente presentato a Torino, in concomitanza con il prestigioso Salone Internazionale del Libro. La presentazione si è svolta venerdì 16 maggio, presso l’area della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), all’interno del Padiglione 2, stand dedicato. A moderare l’incontro sono stati Jean Luc Bertoni e Marco Ambrosi, che ringrazio di cuore per la loro presenza, sensibilità e professionalità.

È stata un’occasione ricca di emozioni e di scambi significativi: un momento importante che segna l’avvio ufficiale del percorso di questo libro. La soddisfazione è grande, così come la gratitudine per l’attenzione ricevuta. Ora Un amico invisibile si prepara a incontrare il proprio territorio, con presentazioni pubbliche, interventi e attività culturali volte a valorizzarlo e condividerlo con un pubblico sempre più ampio.

Per ragioni personali, non mi è stato possibile raggiungere Sambuca di Sicilia per ritirare un premio assegnato al libro. Resta, però, la profonda gioia per questo riconoscimento, che conferma il valore dell’opera e mi incoraggia a proseguire su questa strada. Sono certa che non sarà l’unico traguardo: il cammino è appena iniziato, e ho ancora molto da raccontare.

Condivido di seguito un estratto dell’intervista rilasciata al Salone del Libro di Torino. Chi desiderasse ascoltarla integralmente può farlo seguendo questo link e andando direttamente al minuto 3:50.

Grazie a chi mi ha accompagnata fin qui e a chi vorrà unirsi a questo viaggio.

Intervista Salone

Con piacere presentiamo l'opera di Gina Scanzani, Un amico invisibile. La Scanzani è una persona di grande sensibilità, che ha voluto fare anche del suo percorso personale un'esperienza letteraria — a tratti filosofica, ma soprattutto letteraria. Perché, come dice nel libro, la Scanzani fa della parola una terapia, e di una parola ne fa anche un confronto, in primis con se stessa e, dal momento in cui esce la pubblicazione, anche con il mondo esterno.

E allora ecco la prima domanda che ti faccio, Gina. Poi ci sarà Marco Ambrosi.

Quello che ho trovato, diciamo così, interessante — e che poi spesso torna — è lo stile di scrittura di Gina, che davvero fa emergere la profondità e la capacità di giocare con le parole, trattando temi importanti, ma con una forza letteraria davvero unica.

Uno degli aspetti che mi ha colpito è come, a volte, la malattia isoli. E ancora di più, quando si parla di malattie rare, che spesso isolano ulteriormente, anche a causa dell’incomprensione da parte della società, che di fronte a ciò che non conosce, spesso è superficiale.

Dunque, per quanto riguarda la stesura di questo tuo romanzo, Gina, tu ti sei messa a nudo, raccontando una situazione che per te è stata indubbiamente un perimetro importante della tua vita, un filo conduttore. Tu però hai chiamato questa situazione, questa malattia rara, "un amico invisibile". Lo hai fatto per un atto d’amore verso il prossimo? Verso te stessa? Per metabolizzare quello che è stato il tuo passato, fatto di sofferenza e anche di restrizioni?

Ho chiamato "un amico invisibile" non solo la sclerosi tuberosa o la malattia rara, ma anche la forza — la forza che è dentro di noi, la capacità di reagire alle avversità. Quel qualcosa che è in me a prescindere dalla malattia, ma che rappresenta proprio la forza che ho maturato negli anni.

Un amico invisibile

Ti ho incuriosito?
Acquista il libro su Amazon ti lascio il link oppure ordinalo in libreria e poi fammi sapere cosa ne pensi.
A presto!

Gina

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martedì 6 giugno 2023

Ambasciatrice del Progetto Scienza Partecipata

A seguito del successo riportato dal progetto di comunicazione sulle malattie rare di Scienza Partecipata, al quale io stessa ho aderito con il progetto “Laboratorio di Scrittura Creativa Autogestita“, mi è stata conferita l’onorificenza di Ambasciatrice del Progetto di Scienza Partecipata per il miglioramento della qualità della vita delle persone affette da malattie rare. (29 maggio 2023)

Sono onorata per questo riconoscimento e aver sviluppato l’idea di un Laboratorio di Scrittura, in cui ogni persona potrà interfacciarsi e apportare il proprio contributo e accrescere valore. Il fulcro di questa idea è lo scambio di esperienze per la crescita personale. 

All’interno del mio percorso di scrittore la terapia dell’anima riassume al meglio ciò che intendo rappresentare con il Progetto. I combattenti vivono per combattere sono abituati ad adattarsi e adattano la loro anima alle guerre e alle battaglie che combattono. La comunicazione non deve venire meno e deve essere posta in primo piano per poter raggiungere i risultati sperati. 

La comunicazione e l’atto di ascoltare sono i pilastri del dialogo, fulcro da cui ha origine il dialogo nelle sue molteplici forme. Le persone affette da malattie rare hanno bisogno di comunicare per non essere costrette ad allontanarsi da se stesse dalla propria realtà. È stato per me un grande onore mettere a disposizione il mio ingegno a favore delle persone e aiutarle a capire che spesso le risposte si trovano nel libro della vita che è dentro di loro.

Scrivere non è un lavoro redditizio, ma esso può contribuire al miglioramento della qualità della vita. E non è poco!

Scrivere è terapeutico, distoglie e allontana il pensiero dalla malattia e fa vivere la persona altre dimensioni. Tutte le persone con gravi malattie che si apprestano a scrivere sentono una sensazione di libertà e benessere, un sinonimo di distrazione e per molti una necessità.

La scrittura diventa voce e messaggero di un grande e profondo canale umano. In questo condotto c’è una ricchezza di risorse da condividere, distribuire per suscitare sentimenti e stati d’animo che altrimenti non verrebbero espressi.

La comunicazione è dunque fondamentale perché offre opportunità di crescita. Questo è accaduto nella mia vita professionale e personale; senza inseguire le cose ho lasciato semplicemente che accadessero. 

Credere in se stessi, credere nel proprio potenziale e non lasciare che le circostanze dettino il modo di pensare è la mia scommessa, che prende forma da tanta esperienza.

Sono stata e continuerò ad essere una sostenitrice del dialogo e della comunicazione nelle malattie rare. Ricordate quando nel 2016 ho partecipato a una conferenza scientifica accreditata ECM? Ne ho parlato qui. Il convegno si chiamava: Sfida alla comunicazione scientifica. Quella volta avevo tenuto una relazione sulla comunicazione e sulla guarigione dell’anima. Già allora ero convinta dell’importanza del dialogo.

Sulla base del mio bagaglio esperienziale saranno organizzati dei webinar con lo scopo di divulgare e dar voce alla mia esperienza personale. Tutto avverrà sotto stretto controllo e supporto della macchina organizzativa del Team di Scienza Partecipata, potrò illustrare come e cosa intendo comunicare. Sarà utile rendersi conto di come la comunicazione è parte di un grande sistema e quando ad esso si uniscono forza intelligenza e ragione si è raggiunto la meta.

Ancora Grazie! 

Gina Scanzani

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Nel silenzio del cuore, trovo la mia verità: nasce "Rara complicità"

In molti mi chiedono quale sia il mio percorso letterario o accademico. La verità è semplice: non ho titoli accademici, ho solo la mia vita ...

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Scrittrice, poetessa e autrice. Esploro la forza della parola scritta tra la permanenza della carta e le evoluzioni del mondo digitale. Amo tessere storie che uniscono il mondo degli adulti a quello dei bambini.
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